"Dopo oltre quarant'anni di vita immerso nella Natura, ho capito che per vedere devo chiudere gli occhi."
Lasciando spazio all'istinto possiamo parlare con gli alberi, sentire la loro anima, capire che soffrono, che vivono, che crescono, proprio come noi.
In queste pagine vi racconto, cosa gli alberi e la natura e la montagna hanno insegnato a me, uomo.
Un lungo viaggio per tornare naturale
Nella Natura,
ho trovato la vita
Ci sono alberi, un prato, perfino un
castello stagliato verso il cielo, e le
montagne. E poi un muretto di sassi e un comignolo che fuma.
E’ inverno.
Gli alberi conservano le gemme strette dentro i rami. Apriranno il pugno per liberarle appena sentiranno il sole
che chiama.
E con il sole i merli canteranno canzoni d’amore, danzando sui cespugli di gelsomino e nocciolo.
E gli uomini torneranno a vivere.
Ma gli alberi, gli animali e gli uomini
attendono ancora.
Sanno che il gelo è ancora in agguato.
Non bisogna avere fretta, ogni cosa a suo tempo.
Questo modo di vivere insegna la
pazienza, l’arte di attendere. E di
ascoltare.
La natura e le sue voci ci prendono, ci abbracciano, e ci tengono compagnia.
Insegnano a vivere.
Ma per vivere in natura ho dovuto
camminare tanto. Ho dovuto guardare tanto. Ho dovuto sentire tanto.
Poi ho scoperto il bosco, gli alberi, il
legno, la sua magia, la sua anima.
E nel silenzio di tutto questo, ho
sentito la voce del creato.
Queste pagine raccolgono oltre quarant’anni di nella natura, raccontano un lungo viaggio per tornare naturale.
E in questo viaggio potrete vedere i
miei amici alberi, nostra madre terra, sentire la sua voce dolce e forte.
Pagine come un ponte tra questo
mondo e il mondo naturale. Un libro con dentro la forza dell’uomo e la fantasia del bambino.